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Le confezioni mini:

scegli quella che fa al caso tuo

Gli snack confezionati in mono-porzioni - dal pacchetto di cracker alle barrette di cereali, fino agli yogurt da bere - sono estremamente pratici perché possono essere comodamente trasportati e consumati fuori casa: a scuola, in ufficio, in macchina.
I dietologi hanno messo in luce l’importanza di questi “spuntini”, se assunti a metà mattina o metà pomeriggio: aiutano infatti a contrastare le piccole flessioni della glicemia e a contenere la fame eccessiva che, a volte, precede i pasti principali. In aggiunta, nella dietoterapia del paziente diabetico questi spuntini assumono una rilevanza ancora maggiore.

 

Non tutti gli snack hanno tuttavia lo stesso contenuto calorico. Qual è lo snack ideale in base alle specifiche esigenze individuali? Ne parliamo con il Dott. Michele Sculati, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione.
“Uno snack con circa 100 calorie è adatto per esempio alle donne con uno stile di vita sedentario, come spuntino di metà pomeriggio, soprattutto se desiderano contenere l’assunzione di energia. E’ indicato anche per i bambini, a metà mattina o metà pomeriggio, purché non pratichino sport a livello agonistico”.

“Uno snack con circa 150 calorie, continua il Dott. Sculati “è invece perfetto per gli uomini, oppure per i bambini e i ragazzi che fanno attività fisica in modo intenso. Un range calorico di questo tipo è anche utile per le persone che - in genere a causa dello stress eccessivo durante il giorno. Tendono a soffrire di iperfagia serale (la tendenza a mangiare troppo, rischiando di “svuotare” il frigorifero appena rientrati a casa). Si è infatti scoperto che uno snack con un contenuto calorico inferiore alle 100 calorie non è efficace per “compensare” il pasto successivo”.

“Per facilitare il raggiungimento del senso di sazietà, inoltre, è fondamentale che lo snack sia masticabile: quelli a base di pan di Spagna non sono utili in questo senso”.

“Per quanto riguarda la composizione, il tenore di grassi contenuti nello snack non dovrebbe superare il 10-12%. Nello stesso tempo, anche un contenuto di grassi troppo modesto (circa 2%) ha effetti controproducenti ai fini del controllo della fame: si è visto infatti che i grassi contribuiscono alla secrezione a livello intestinale di alcuni ormoni, come la colecistochinina, che contribuiscono a generare il senso di sazietà. Il contenuto di zuccheri non dovrebbe essere alto, pur mantenendo la palatabilità dello snack. Infine sarebbe preferibile se lo snack contenesse attorno ai 5 g. di proteine: in una dieta la distribuzione dell’apporto proteico è infatti importante”, conclude il Dott. Sculati.

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