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La caffeina e i suoi derivati

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La caffeina è una sostanza presente nelle piante di caffè, ma anche in altre piante, come in quelle di tè e cola. Di conseguenza, si trova anche nelle bevande da esse derivate. 

Il consumo di caffè potrebbe indurre numerosi stimoli per l’organismo, alcuni dei quali ancora in fase di studio correlati sia al contenuto di caffeina che di antiossidanti. Naturalmente - come tutti gli alimenti e le altre bevande - il caffè deve essere consumato con moderazione. Se assunto in quantità eccessive, il caffè potrebbe infatti dare effetti non graditi, come l’aumento della frequenza del battito cardiaco e l’insonnia.

In generale, all’interno di uno stile di vita sano e di un’alimentazione equilibrata un consumo moderato di caffè può rappresentare una buona abitudine. Va ricordato però, che in alcuni soggetti in particolare, come i bambini e le donne in gravidanza, la caffeina andrebbe introdotta solo in quantità minime. 

La consuetudine di aggiungere zucchero al caffè può portare all’assunzione di quantità eccessive di carboidrati semplici: per questo, è preferibile utilizzare non più di un cucchiaino di zucchero (cioè al massimo 4 cucchiaini al giorno, visto che non bisognerebbe superare i tre/quattro caffè giornalieri). Chi deve tenere sotto controllo il proprio peso o chi ha problemi di glicemia dovrebbe abituarsi a bere caffè amaro, macchiato con latte o al limite con l’aggiunta di dolcificante.

Ci sono persone particolarmente sensibili alla caffeina che non riescono a prendere sonno se assumono caffè nelle ore serali. In questi casi è preferibile optare per il caffè decaffeinato, disponibile sul mercato anche in forma solubile, oppure per il caffè d’orzo o l’orzo solubile. Quest’ultimo può essere diluito con acqua bollente ed essere assunto come bevanda calda, oppure può essere miscelato con acqua fredda (per un effetto dissetante). Inoltre, l’orzo solubile è delizioso diluito nel latte, freddo o caldo a seconda dei gusti, e può essere utilizzato anche in gravidanza e dagli adolescenti. Una colazione a base di caffè (tradizionale, solubile o decaffeinato) e latte, accompagnato da cereali in fiocchi o biscotti secchi oppure fette biscottate, più un frutto, rappresenta un pasto completo e ben bilanciato. Se al posto del caffè si utilizza orzo solubile, lo stesso tipo di colazione può essere proposto anche ai bambini.

L’orzo solubile è consigliato anche a chi soffre di problemi di stomaco (come le gastriti o il reflusso gastro-esofageo) perché non stimola la secrezione di acido provocando bruciore di stomaco.

Anche il tè, come il caffè, contiene caffeina e antiossidanti. La tradizione di bere tè con l’aggiunta di limone è una buona abitudine. Il limone infatti, oltre a donare un aroma particolare, è fonte di vitamina C. Il tè può essere consumato a colazione oppure nel pomeriggio, accompagnato da qualche biscotto o fette biscottate con marmellata. Può anche essere bevuto con il latte, diventando così più nutriente. Inoltre, può essere dolcificato con lo zucchero (sempre con moderazione) oppure, per un gusto più morbido, con il miele. Durante l’estate, la tradizione prevede di consumare anche tè freddo, come bevanda dissetante. Il consumo di tè nelle giornate calde previene la disidratazione e aiuta a garantire il corretto bilancio idrico dell’organismo. Naturalmente, anche nel caso del tè esistono in commercio formulazioni speciali prive di caffeina.

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