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Intolleranza al lattosio:

l'importanza di conoscere gli alimenti che contengono lattosio

L’intolleranza al lattosio è un disturbo piuttosto frequente, caratterizzato dall’incapacità di digerire il lattosio a livello intestinale. Il lattosio è uno zucchero composto da due monosaccaridi: il galattosio e il glucosio. Perché il lattosio possa essere assorbito, tale legame deve essere scisso dall’enzima lattasi, prodotto dalle cellule dell’intestino. Alcuni organismi perdono la capacità di produrre lattasi e quindi diventano incapaci di digerire ed assorbire il lattosio.

Il lattosio indigerito rimane quindi nell’intestino, dove viene fermentato ad opera dei batteri intestinali. I più comuni sintomi di intolleranza al lattosio sono: meteorismo, dolori addominali e diarrea.

Secondo alcune ipotesi, il fatto che l’organismo, col passare degli anni, perda la capacità di produrre lattasi, potrebbe essere geneticamente determinato: originariamente l’uomo consumava latte solo durante l’infanzia, non nella vita adulta. L’intolleranza al lattosio si può associare anche ad alcuni disordini intestinali molto frequenti, come la diverticolosi o la sindrome del colon irritabile.

Esiste uno specifico test per l’intolleranza al lattosio, chiamato test del respiro o breath test: quando esiste un deficit di lattasi, il lattosio arriva indigerito nel colon dove la flora batterica intestinale lo sottopone fermentazione, con produzione significativa di gas (come idrogeno, metano ed anidride carbonica). Questi gas vengono assorbiti nel sangue ed in seguito vengono espirati dai polmoni. Il Breath Test al Lattosio misura proprio la quantità di idrogeno che viene espirata prima e dopo la somministrazione di lattosio, permettendo così di diagnosticare la carenza di lattasi. Il Breath Test al Lattosio viene eseguito generalmente al mattino, dopo un digiuno di almeno 8 ore. Il paziente deve soffiare in un “palloncino” prima e dopo aver bevuto una quantità standard di lattosio, disciolta in un bicchiere d’acqua. Naturalmente, il test deve essere prescritto dal medico.

Qualora venga diagnostica l’intolleranza, è necessario seguire una dieta senza lattosio.

Ecco alcuni consigli nutrizionali:

- Evitare le forme tradizionali di latte e derivati (yogurt, formaggi soprattutto freschi, burro), perché sono i principali alimenti contenenti lattosio. In commercio esistono varie formulazioni di yogurt e latte senza lattosio, dedicati agli intolleranti. Ad esempio, esistono formulazioni preparate con latte vaccino e private di lattosio (prodotti delattosati) oppure analoghi di latte e yogurt preparati con prodotti vegetali privi di lattosio (come ad esempio latte di soia o di riso). E’ importante ricordare che, mentre latte e formaggi freschi sono buone fonti di lattosio, al contrario lo yogurt tradizionale e i formaggi tradizionali molto stagionati (come ad esempio quelli a pasta grana) contengono quantità di lattosio molto basse. Infatti, il lattosio contenuto nel latte utilizzato per produrre questi alimenti viene in gran parte degradato nei processi tecnologici di lavorazione necessari per produrre questi alimenti, come la fermentazione. Perciò, l’intolleranza a latte e yogurt varia da individuo ad individuo: alcuni soggetti intolleranti riescono a digerire le piccole quantità di lattosio contenuti nello yogurt e nei formaggi stagionati e quindi li possono consumare senza avere disturbi intestinali. Altri intolleranti, invece, sensibili anche a quantità di lattosio molto basse, non tollerano yogurt e formaggi stagionati e quindi non possono consumarli.

- Esistono anche altri alimenti che contengono lattosio, quali:

a) Prodotti da forno: come biscotti, torte, croissant, cioccolato, gelati…Si consiglia di leggere attentamente le etichette e preferire gli alimenti senza lattosio, in commercio specificatamente per gli intolleranti.

b) Alcuni salumi, come il prosciutto cotto. Anche in questo caso, esiste in commercio il prosciutto cotto senza lattosio.

c) Alimenti vari, come wurstel, sughi pronti, cibi precotti:in generale, si consiglia sempre di leggere attentamente le etichette.

Spesso gli intolleranti al lattosio temono di non soddisfare il fabbisogno giornaliero di calcio. In generale, chi tollera lo yogurt e il latte, dovrebbe consumare ogni giorno una porzione di yogurt ed aggiungere alle pietanze formaggio a pasta grana, grattugiato. In alternativa, possono essere utilizzati latte e yogurt senza lattosio oppure latte e yogurt di soia addizionati in calcio. Ricordiamo, comunque, che tra le fonti da calcio bisogna ricordare anche l’acqua oligominerale, che andrebbe consumata in quantità di almeno 1,5 litri al giorno.

Infine, esistono in commercio anche integratori che contengono l’enzima lattasi in capsule, da utilizzare su consiglio del medico.

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