Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.

Prodotti per i celiaci?

Novità in arrivo al supermercato

Una normativa europea recentemente entrata in vigore è destinata a facilitare gli acquisti di prodotti alimentari da parte dei consumatori celiaci*.
In che modo? Ne parliamo con la Dott.ssa Francesca D'Alessandro, Regulatory Affairs Manager presso Nestlé Italiana"Fino a qualche tempo fa - e per la precisione fino al gennaio 2009 – il consumatore celiaco non poteva capire dalla confezione se un determinato prodotto fosse privo di glutine: l’unico modo per ottenere questa informazione era fare riferimento al prontuario stilato dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC)".

 

"In seguito all'entrata in vigore del Regolamento Europeo 41/2009, invece, i prodotti alimentari che rispondono a specifici requisiti possono riportare sulla confezione la dicitura "senza glutine". Un sistema estremamente comodo, che li rende immediatamente individuabili e riconoscibili agli occhi del consumatore già nei supermercati e nei negozi. Occorre precisare che questa possibilità non riguarda soltanto la categoria dei cosiddetti prodotti dietetici - adatti cioè a rispondere a esigenze specifiche (per esempio le intolleranze al lattosio o al glutine, la prima infanzia, il diabete, ecc) - ma si estende anche ai prodotti comuni".

Quali sono i requisiti necessari per poter riportare questa dicitura? "La presenza di un quantitativo di glutine inferiore a 20 parti per milione. Un parametro che l'industria alimentare deve poter garantire con certezza sempre, in qualsiasi momento. Ecco perché, per poter scrivere sui propri prodotti "senza glutine", l'azienda in questione deve istituire un rigoroso piano di auto-controllo in fabbrica, che sia in grado di tenere sotto controllo l'intera linea di produzione: dalle materie prime utilizzate ai processi produttivi", conclude la Dott.ssa D'Alessandro.

Nestlé Italiana, in seguito all’entrata in vigore del regolamento, sta effettuando un'accurata mappatura dei propri prodotti, in modo da individuare quelli che potranno riportare la dicitura "senza glutine": un ulteriore sistema per agevolare la spesa dei consumatori celiaci.

* La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine (una sostanza proteica presente nell'avena, nel frumento, nel farro, nel kamut, nell’orzo, nella segale, nella spelta e nel triticale). Nei soggetti celiaci, l’assunzione prolungata di glutine provoca una lesione cronica della parete intestinale, che può "guarire" a patto di eliminare dalla dieta ogni fonte di glutine.

VIDEO

Condividi